Rosemary, quando il fiore lo annaffi ogni giorno

Notizie dalla scuola di CONVITTO ST. JOSEPH E CENTRO ANZIANI, India.

Ci colleghiamo al recente articolo India, quando un fiore lo annaffi ogni giorno  per raccontarvi la storia di Rosemary di cui abbiamo ricevuto in questi giorni la notizia su come proseguono i suoi studi.

Prima di arrivare a questo, è bene fare un passo indietro. Rosemary ha frequentato la scuola e il convitto St. Joseph, i suoi genitori vivono in un piccolo villaggio vicino Darbhagudem, il papà è maestro alla scuola elementare e la mamma aiuta nel doposcuola. Lo studio è importante per i suoi genitori ed è  un grande traguardo aver studiato anziché andare già a 5-6 anni a raccogliere il riso e fare lavoretti nei campi per poche rupie come accade abitualmente nei villaggi come il suo.

Il sostegno a distanza le ha permesso di studiare fino alla scuola superiore terminata la quale, l’anno scorso, si è informata per proseguire negli studi con l’università di medicina. Una scelta molto costosa, l’università privata ha rette di migliaia di euro, eppure anche l’università pubblica con indirizzo omeopatia ha una retta di 1.500 Euro. Una cifra altrettanto impossibile.

Rosemary è una ragazza brillante, caparbia nello studio, impegnata e vederle negata la possibilità non solo di studiare ma di innescare il cambiamento ed ambire ad un lavoro da medico è un grande sogno. In questo A.P.I.Bi.M.I. ha creduto ed ha stanziato una borsa di studio che copre una parte della quota di iscrizione grazie al lascito testamentario del Fondo Berardo Giulio a cui si è aggiunto il contributo di sostegno a distanza di una famiglia trentina.

Gli studi sono iniziati, Rosemary è emozionata con il suo primo camice bianco e lo stetoscopio, ma nei suoi occhi si legge l’orgoglio e la determinazione di proseguire verso il cambiamento, è proprio vero: è bello annaffiare un fiore che poi sboccia, e ci sorprende della sua forza.


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